CNSU 2013

I giorni martedì e mercoledì, 21 e 22 maggio 2013, nelle Università Italiane si voterà per il rinnovo del Consiglio Nazionale Studentesco Universitario, biennio 2013-2015.

Sarò candidato nella circoscrizione Sud che comprende gli Atenei di Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Credo che un buon rappresentante nazionale non debba solo limitarsi all’attività specifica del CNSU (votazione di pareri e mozioni), ma debba anche e soprattutto promuovere il dibattito sui temi dell’Università, in ogni occasione e con ogni mezzo, ad esempio attraverso l’organizzazione di incontri, seminari, tavoli di discussione e attraverso la diffusione dei contenuti tramite i mezzi di comunicazione.

BACKGROUND
Questa candidatura al CNSU è la continuazione di un percorso di rappresentanza studentesca, iniziato nel 2009, al Consiglio della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Unimol, realtà che incarna in pieno il punto debole del nostro sistema universitario, perché una piccola Facoltà, di un piccolo Ateneo del Sud, i più colpiti in assoluto dalla congiuntura economica che ha riguardato tutti i settori della società, ma in modo particolare quello della Cultura.

I TEMI
I temi di cui mi sono occupato e vorrò continuare ad occuparmi sono in primis quelli “generali” sull’Università: diritto allo studio, trasferimento delle conoscenze, accesso alla cultura, qualità della didattica; inoltre ci sono temi che riguardano singoli settori, come l’accesso alle scuole di specializzazione dell’aerea medica.

VISION
Come ho già detto, sarebbe riduttivo circoscrivere l’attività di un rappresentante nazionale alla sola partecipazione alle adunanze del CNSU, ma questa si dovrebbe esplicare in maniera ampia attraverso l’attiva promozione del dibattito e del confronto tra gli studenti.

CONTESTO
L’Università si è purtroppo allontanata dall’essere un luogo di alta Cultura, dove poter esprimere la propria creatività e completare il proprio percorso formativo all’insegna della più completa e qualificata offerta di conoscenze e competenze, si è invece assestata su una serie di attività di routine, quali lezioni ed esami, all’unico scopo di conseguire una certificazione socialmente riconosciuta e richiesta, che purtroppo, sempre più spesso, nemmeno rappresenta un vantaggio nel mondo del lavoro. Questa crisi strutturale dell’Università si è accentuata negli ultimi anni per via di una riduzione delle risorse finanziarie, ma anche per la mancanza di una corretta programmazione politica e organizzativa e la proposta degli studenti è assolutamente fondamentale per invertire la rotta verso il miglioramento del mondo accademico che traini la ripresa dell’intero sistema.

DIRITTO ALLO STUDIO UNIVERSITARIO (DSU)
Il DSU sostanzialmente si esprime fornendo supporto economico e materiale agli studenti, in applicazione dell’art. 34 della Costituzione: “I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi.
La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso.”

Attualmente l’obiettivo è quello di riorganizzare il sistema del DSU attraverso un coordinamento tra lo Stato e le Regioni, al fine di raggiungere un maggior numero di studenti con le borse di studio e i servizi ( ristorativi, abitativi).
Il problema attuale, a mio avviso, non è l’esiguità delle risorse, quanto invece il modo in cui vengono utilizzate e la mancanza di coordinamento e controllo.

ALTA FORMAZIONE ARTISTICA COREUTICA E MUSICALE (AFAM)
Uno degli obiettivi che porterò all’interno del mio gruppo di rappresentanza, sarà quello della maggiore integrazione degli studenti delle Accademie e dei Conservatori con gli studenti Universitari.
Storicamente esiste un muro tra il sistema Universitario e quello dell’AFAM e nella fattispecie della rappresentanza gli studenti che non hanno rappresentanza all’interno del CNSU. Uno dei propositi è proprio quello di inserire nel CNSU un rappresentante dell’AFAM.

RIFORMA SISTEMA FORMATIVO IN MEDICINA
Uno dei contesti che maggiormente conosco è quello della formazione in Medicina. Immaginando che non sia l’unico contesto per il quale manca un’organizzazione integrata pre e post lauream, ritengo necessario una riforma dell’intero sistema formativo e il miglioramento del coordinamento tra le varie fasi della formazione. Per fare un esempio, ogni anno si iscrivono a medicina circa diecimila studenti, ma la formazione post-lauream è riservata a soli cinquemila medici. Questo è solo uno dei problemi del sistema attuale che è sotto l’attenzione del Segretariato Italiano Giovani Medici, con cui mi proporrò di collaborare.

ESAME DI ACCESSO ALLE SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE
Un altro aspetto non secondario è la riforma dell’esame di accesso alle scuole di specializzazione, il quale credo vada cambiato il più rapidamente possibile verso un nuovo esame meritocratico, dato che quello attuale è poco obiettivabile. Di questo si sta occupando il “Comitato Pro Concorso”.

ALTRE RIFORME PER MEDICINA
Nella riorganizzazione generale del sistema formativo in medicina, è indispensabile rendere la laurea abilitante, spostando il tirocinio propedeutico al’abilitazione all’interno dei sei anni e ridurre di un anno la durata delle scuole di specializzazione.
Inoltre sarebbe auspicabile una maggiore uniformazione dei piani di studio delle Università Italiane, anche in linea con le direttive internazionali in tema di pedagogia Medica.

ACCESSO ALLA CULTURA
Un problea sempre attuale è quello dell’asincronia tra progresso culturale e accesso alla cultura.
Un intervento utile al sistema formativo e alla cultura in generale potrebbe essere quello dell’adozione del sistema Open Access, ovvero di rendere tutti le pubblicazioni accademiche liberamente fruibili da tutti, al contrario di quanto avviene con l’editoria classica che prevede l’acquisto di costosissimi abbonamenti e in linea anche con le scelte del Governo Americano, che ha decretato l’obbligo di pubblicare in Open Access, qualora i risultati fossero prodotti grazie a finanziamenti pubblici.
Un altro aspetto non meno importante è la disponibilità presso le biblioteche dei testi universitari, che andrebbero costantemente aggiornati tramine nuove acquisizioni, che ovviamente devono essere agevolate attraverso sotegni economici Statali.

 

(nei prossimi giorni continuerò ad arricchire questa pagina, molti dei miei interventi sull’Università sono sul mio blog)