La Scuola Medica Salernitana

smsTutti sappiamo che a Salerno nacque la prima “scuola per medici” della storia, ma è difficile immaginare cosa ci sia rimasto da poter apprezzare dopo circa un millennio. Qualche giorno fa sono stato in visita nella città campana ed ho avuto l’occasione di visitare l’orto botanico dell’antica scuola medica salernitana (oltre al museo “Papi” e al museo virtuale). Durante la visita al “Giardino della Minerva”, così chiamato per la fontana della dea minerva, sita al suo interno, mi sono proiettato con la mente nel passato, durante una lezione di botanica. Il perfetto isolamento dell’ambiente dalla modernità dei nostri tempi, la vista sul mare, la grande varietà di “semplici” (specie vegetali con proprietà curative) hanno contribuito alla mia astrazione temporanea dalla “normalità” e mi hanno fatto rivivere una lezione di Matteo Silvatico (Salerno, 1285 – 1342) che in quel giardino stesso faceva le sue lezioni sulle caratteristiche delle piante ai suoi allievi aspiranti medici.

Attualmente si contano circa 280 specie diverse e l’obiettivo è quello di raggiungere le 400, quante ne erano presenti ai tempi di Silvatico, maestro della Scuola Medica Salernitana.

L’orto è organizzato seguendo la teoria dei quattro umori (sangue, flegma, bile gialla e bile nera), ognuno dei quali caratterizzato da due proprietà tra caldo, umido, freddo e secco. Per essere più precisi ogni pianta è collocata in una zona del giardino corrispondente alla proprietà curativa che possiede e alla sua gradazione. L’organo corrispondente alla terra (freddo e secco) è la milza perchè quando durante le battaglie si danneggiava il sangue che ne fuoriusciva diventava presto freddo e secco. L’organo corrispondente all’aria (calda e umida) era il sangue, quello corrispondente al fuoco (caldo e secco) era lo stomaco e quello corrispondente all’acqua (freddo e umido) era l’apparato urinario.

Link: https://serviziweb.unimol.it/pls/unimol/consultazione.mostra_pagina?id_pagina=8630