OpenGL: punto d'incontro tra l'anatomia e Google Maps

L’anno scorso Clay Dillow intitolava un suo post “Google Body Browser è il Google Heart per la Fisiologia Umana”.
Google Body Browser, che i più smanettoni già conoscevano tra i progetti dell’ei fu Google Labs, oggi è Zigote Body di Zigote Media, a sua volta di 3D Science.
Zigote Body, raggiungibile su www.zygotebody.com, è un esploratore del corpo umano basato su tecnologia di grafica 3D, OpenGL. Sulla stessa Tecnologia si basa MapsGL la nuova funzionalità di Google Maps che ci permette di visualizzare gli edifici in 3D con un’angolazione di 45°, effettuare rotazioni e spostamenti in Street View in maniera più fluida e altre funzionalità. Per conoscere meglio MapsGL c’è questa pagina di informazioni di Google.

OpenGL è una tecnologia di grafica 3D. Per poter utilizzare questi strumenti sviluppati in Open GL bisogna utilizzare un browser abilitato a visualizzare questa tecnologia. Chrome lo fa in maniera nativa dalla versione 14, in Safari deve essere abilitato dal menu Sviluppo e in Mozilla da about:config.
Esistono molte altre applicazioni che “girano” con OpenGL – ovviamente – e qui ci sono alcune sperimentazioni in WebGL (un’evoluzione di OpenGL).

ZygoteBody si presenta con due corpi da esplorare, un uomo e una donna di media tonalità cutanea, fatto che riequilibra l’abitudine che avevamo fatto ai corpi caucasici di cui nei trattati e negli atlanti di anatomia.
Una barra laterale a sinistra ci permette di scegliere il sesso del corpo e spostare in verticale il “livello di visualizzazione” delle strutture divise per sistemi e/o apparati. Interessante è lo switch verticale/orizzontale, selezionabile tramite l’ultima opzione della barra, che ci permette, impostando l’opzione orizzontale, di scegliere singolarmente per ogni apparato o sistema quale visualizzare e in che quantità. È più facile da scoprire che da spiegare.

Immagine di anteprima dei link su Facebook e Open Graph

Vi è sicuramente capitato di condividere un link su facebook, avendo la possibilità di scegliere tra alcune immagini di anteprima. Quando si inserisce un link in un commento invece Facebook non dà più questa scelta all’utente, ma ci pensa lui. Ma come ci pensa? Facebook come Google si va a leggere i “meta tags” della pagina linkata, se non li trova, inserisce la prima immagine che gli capita.

Se non vogliamo lasciare la scelta a Facebook o all’utente di decidere l’immagine di anteprima (thumbnail image), per motivi di riconoscibilità è possibile inserire il classico meta tag link rel. C’è anche un metodo, piuttosto nuovo che consiste in tag chiamati “Open Graph”. Open Graph non sono soltanto dei tags ma si  parte da questi per integrare i contenuti in un grafo, ovvero in una rete logica, con lo scopo di creare delle connessioni e dei raggruppamenti tra i contenuti. Per la teoria rimando a http://ogp.me/. Ora vediamo brevemente come impostare con il metodo classico e con i tag Open Graph l’immagine predefinita di anteprima.

Con i tag classici basta inserire nella propria pagina web
[crayon lang=”html”][/crayon]

Con i tag Open Graph bisogna inserire nell’header della propria pagina:
[crayon lang=”html”][/crayon]

Ci sono a disposizione anche dei plugin per wordpress e dei componenti per Joomla che fanno questo! Io ho appena installato su WordPress il Plugin “Wonderm00n’s Simple Facebook Open Graph Meta Tags” che pare faccia degnamente il suo lavoro.
Ovviamente esistono meta tags e open graph tags che specificano le altre meta informazioni.
Per verificare cosa e come facebook legge queste informazioni si può inserire l’url della propria pagina su https://developers.facebook.com/tools/debug.

Benvenuto

Questo è un messaggio di benvenuto per i visitatori del mio blog. Solo adesso ho trovato l’occasione per aprire un blog anche se è da molto tempo che avrei voluto farlo. Spero che troviate interessanti gli argomenti trattati in queste pagine, riguardanti soprattutto temi scientifici e di cultura.